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Noi e l’ODI Turro

Dal nostro archivio / La testimonianza del papà di Leonardo, della squadra ODI Turro Primi Calci

“Papà, vorrei fare la scuola calcio…”. È iniziata con questa richiesta di Leonardo la mia ricerca a Milano di una Scuola Calcio senza troppe pretese (intese come pretese nei confronti dei bimbi…) ma che potesse comunque garantire una certa preparazione, sotto il profilo tecnico ma soprattutto educazionale.

Qualche telefonata, qualche ricerca nel Web, la stragrande maggioranza dei contattati mi chiedeva subito quanto fosse alto mio figlio e se aveva avuto altre esperienze calcistiche (??? …a sei anni non ancora compiuti…???). Stavo gettando la spugna, anche perché sono consapevole di non avere generato un fuoriclasse predestinato all’arte pedatoria, quando un conoscente mi disse che all’Oratorio di Turro il sabato mattina si allenavano i bambini e che era possibile fare una prova.

È così che, un sabato mattina di marzo 2016 è iniziata l’avventura di mio figlio (e mia…) con l’ODI Turro. Abbiamo capito subito che eravamo capitati nel luogo che cercavamo, dove la ricerca del risultato era sì importante, ma solo quale conseguenza di una preparazione che mette in primo piano lo stare insieme, la socializzazione e l’educazione dei bambini.

Alberto e Marco riescono a coniugare l’aspetto tecnico con quello ludico, la parte di preparazione atletica alla parte giocosa, quando anche solo avere un pallone di cuoio tra i piedi fa sentire questi piccoli ometti (5 e 6 anni…) degli aspiranti Messi o CR7 (dovreste vedere come si abbracciano dopo un gol nelle partitelle di allenamento…) e dove anche la componente educazionale trova il suo spazio.

Dopo la pausa estiva l’attività è ripresa, quest’anno i 2010 sono iscritti al Campionato Primi Calci del Centro Sportivo Italiano. Ho letto negli occhi di Leonardo l’orgoglio di indossare una bellissima divisa, di far parte di un gruppo, di un progetto, ODI Turro Primi Calci.
Abbiamo giocato 6 partite finora, le abbiamo perse tutte 6… E siamo felici… Siamo felici perché non ho sentito mai nessun genitore sbraitare da dietro la rete contro il proprio figlio o contro gli altri bimbi, siamo felici perché non ho mai visto Alberto e Marco inalberarsi con i piccoli giocatori per il risultato e siamo felici soprattutto perché non ho mai visto nessuno dei bimbi NON sorridere felice alla fine di ogni partita al momento del saluto agli avversari e della corsa mano nella mano per salutare il pubblico.

Sono queste, a mio avviso le cose importanti, le cose che fanno la differenza.

“…Non sapremo mai godere appieno per una vittoria se non impariamo a gestire le sconfitte…”

Eh sì, penso proprio di avere trovato la Scuola Calcio giusta per mio figlio… a proposito, finalmente tra tre giorni è sabato…

Un genitore riconoscente.
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